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domenica 11 dicembre 2011

Il Governatore della banca inglese, Sir King, all 'Europa: stampate Euro !!




Alex Brummer è un esperto del mondo finanziario inglese da lunga data. Un suo recente articolo, datato 2 dicembre 2011, sul MAIL ONLINE riporta quanto segue:

In 30 anni che svolgo il mio lavoro di comentatore del mondo finanziario non avevo mai sentito un Governatore della banca inglese esprimersi in questo modo  [articolo originale]


Nessuno può accusare il Governatore della Banca d'Inghilterra, Sir Mervyn King, di essere uno che si arrabbia facilmente.

Il banchiere è noto per la sua calma e flemmaticità ma  ha perso le staffe durante il suo ultimo discorso sulla crisi finanziaria globale dichiarando che il sistema bancario è entrato in una pericolosa spirale caratteristica di una "crisi sistemica".

Il governatore King aveva utilizzato ancora in passato una retorica così forte e fu quando parlò dello spaventoso e grottesco comportamento con cui le banche hanno "GIOCATO" con i soldi dei correntisti sui mercati finanziari, continuando a pagarsi i loro super bonus personali.

Ma nei tanti decenni come commentatore di finanza ed economia - con crisi bancarie che risalgono ai primi anni 1970 e le catastrofi del debito latino-americano dei primi anni 1980 - non ho mai sentito un discorso del Governatore in carica, fatto in termini così apocalittici come quello attuale sullo stato precario del sistema finanziario globale.

Normalmente ci si aspetta dai politici, che parlino in pubblico, con la cura di mitigare le difficoltà piuttosto che alimentare il senso di crisi - in modo da non distruggere completamente la fiducia nei mercati finanziari o spaventare aziende e consumatori.

Tuttavia, il modo con cui King si è espresso, da la misura del segno di impotenza del Governatore e dei suoi colleghi, di fronte all'incapacità della zona euro ad affrontare i problemi, suonando un campanello d'allarme così forte che prepara al tifone in arrivo .

Nella settimana in cui il Cancelliere George Osborne ha prodotto un bilancio che conferma uno dei peggiori aggravi sullo stato di bilancio delle famiglie, il Governatore King è andato oltre indicando che la crisi della zona euro è ulteriormente aggravata dalle pessime prospettive economiche future.

Ciò influirà sulla capacità delle aziende, famiglie e governi di ripagare i loro debiti; il suo è un avvertimento sincero. 

Tali osservazioni, senza compromessi, sulle paure delle conseguenze di un crollo possibile della moneta unica, sono in netto contrasto con il suo comportamento durante la crisi del credito degli ultimi quattro anni.

Ora, che l'Inghilterra, è armata di nuovi poteri sulle banche (le banche sono passate sotto il controllo del Governo) King non mostra reticenze ad intervenire, come invece dimostrò nel salvare la Northern Rock. Tutti ricordano l'imbarazzo delle scene di un paese del Terzo Mondo, con migliaia di clienti in coda agli sportelli delle banche per ritirare i loro risparmi.

Intanto l'Europa rimane a fissare l'abisso, (a causa della intransigenza del governo tedesco sul salvataggio membri deboli della zona euro), apparentemente impotente nel trovare una via d'uscita dai suoi problemi di un debito mastodontico, mentre la Banca d'Inghilterra è invece intervenuta per sostenere il sistema bancario globale.

Una misura di quanto il sistema era vicino a cadere in pezzi è stata la decisione della "Bank of China", controllata dallo stato, di immettere denaro extra nel sistema bancario asiatico come parte del piano di salvataggio internazionale.

Il comando, per le banche centrali del mondo, a entrare in azione è stato duplice.

In primo luogo, voci non confermate dai mercati riportavano di una banca francese in difficoltà. Che si trattasse solo di una voce speculativa non è certo. Certo è che le banche commerciali in tutta la zona euro sono iniziate a diventare sospettose in merito alle capacità creditizie interrompendo così la capacità creditizia l'una nei confronti dell'altra.
Hanno invece depositato all'incirca 300billioni di euro durante la notte alla Banca Centrale Europea a Francoforte - l'unico rifugio sicuro garantito.

In secondo luogo, l'agenzia di rating americana Standard & Poor ha rivelato che si trattava di effettuare il downgrade della valutazione del merito creditizio di decine di banche in tutto il mondo - tra cui alcune potenti  banche americane.

Questa riduzione di valutazione rende più costoso per le banche prendere in prestito denaro, ma è anche un duro colpo per la fiducia gli uni negli altri e significava che erano molto meno disposti a concedere ulteriori prestiti complessivamente.

E' in questo contesto che le banche centrali sono state costrette ad usare la loro unica arma. Hanno innondato i mercati con i dollari, molti dei quali sono detenuti da paesi con grandi riserve, come il Giappone. L'obiettivo era di aumentare la quantità di denaro in circolazione e mantenere l'economia in movimento.

Come Sir Mervyn ha chiarito, tuttavia, le misure di emergenza non possono che "offrire sollievo a breve termine". La verità è che un cambiamento molto più profondo è richiesto se il mondo vuole essere risparmiato da un'altra catastrofe finanziaria.

In Gran Bretagna le banche detengono attualmente £ 191.8 billion del debito dei paesi dell'eurozona.

Con tale enorme esposizione, la Banca d'Inghilterra e gli organismi di regolamentazione finanziaria sono pronti a prendere tutte le misure necessarie per impedire che l'economia scivoli in una crisi molto profonda.

Tra le misure prese in considerazione, per le banche britanniche, ci sono quelle dell'eliminazione della distribuzione di profitti e dividendi agli azionisti e l'eliminazione di bonus ai dipendenti.

I soldi destinati per dividendi e bonus devono essere utilizzati per integrare il capitale di bilancio che le banche detengono e per aumentare i prestiti alle imprese al fine di rilanciare l'attività economica.


Tuttavia, le autorità finanziarie britanniche non hanno modo di assicurare che i politici dei paesi della zona euro si comportino nella stessa maniera, responsabile.

Tutto ciò che il Governatore della Banca d'Inghilterra può fare è sperare che la zona euro sposi questi concetti di buonn senso e metta in atto il cosiddetto 'big bazooka' cioè il fondo di salvataggio che è necessario per salvare la moneta unica, quando i leader d'Europa terranno il loro summit di fine anno, nella prossima settimana.

Dobbiamo sperare che i fenomeni negativi della settimana scorsa sui mercati monetari (che hanno visto le banche rifiutare di prestarsi denaro a vicenda e lottare per vendere le proprie obbligazioni)
che tanto hanno scosso il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy tardivamente, li aiuti a desistere dal prendere decisioni folli per un accordo politico basato su una più stretta unione fiscale (imposte comuni e politiche di spesa) e lascino che la Banca centrale europea sia libera di stampare la propria moneta (per mantenere l'economia in movimento), emettere eurobonds (una forma di prestito sottoscritto da il governo tedesco) e di agire come prestatore di ultima istanza in caso di disastro.  

Tutto il resto sarebbe una abrogazione di responsabilità. Non serve guardare al Fondo monetario internazionale, il governo cinese o altrove per un salvataggio.

La verità è che la soluzione è nelle mani di Eurolandia. Ma senza la forza di volontà e la determinazione politica, dobbiamo affrontare un Armageddon economico che, alla fine, potrebbe rivelarsi destabilizzante per il mondo come nel 1930.

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