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sabato 14 gennaio 2012

MACROECONOMIA: Situazione 4-11 Gennaio 2012

Incontri tra i leader europei sulle seguenti tematiche:
  • crisi del debito sia negli aspetti più specifici (come la delicata ristrutturazione greca) che in quello più generale del rilancio della crescita. 
  • tassa sulle transazioni finanziarie, su cui aumenta il clima di confusione. 
Vertice Francia-Germania dei giorni scorsi:
  • è emersa fiducia riguardo una prossima finalizzazione del nuovo accordo per maggiore unità fiscale fra la maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea: al momento è confermato che per marzo (se non addirittura già questo mese), 26 dei 27 Stati membri finalizzeranno le nuove regole di controllo fiscale. 
Merkel incontrerà il direttore del Fmi, Lagarde
  • Decisioni sulla questione greca. 
Fronte macro
  • Notizie poco confortanti dalla produzione industriale tedesca che a novembre ha fatto segnare una correzione dello 0,6% m/m dal +0,8% registrato in ottobre e a fronte di attese che erano per una contrazione più contenuta dello 0,5%. Il ministero dell'Economia ha fatto sapere in una nota che la produzione resterà contenuta, probabilmente, in tutti i mesi invernali visti i modesti ordini nei settori della manifattura e delle costruzioni. 
  • Migliori le notizie provenienti dal tasso di disoccupazione che a dicembre è sceso in Germania a 6,8%, al minimo degli ultimi 20 anni. 
  • Buone nuove dal mercato del lavoro Usa che ha mostrato la creazione di 200 mila posti di lavoro a dicembre ed una nuova correzione nel tasso di disoccupazione a 8.5% dal rivisto 8.7% di novembre, registrando il minimo da febbraio 2009. Nel 2011 nel complesso è stata registrata la creazione di 1.640 mila posti di lavoro contro i 940 mila del 2010; la performance 2011 è la migliore dal 2006. 
  • Notizie incoraggianti anche dall’ISM per il settore non manifatturiero che a dicembre è salito da 52 pts a 52.6. In precedenza l’ISM manifatturiero aveva mostrato a dicembre un miglioramento da 52.7 pts a 53.9. 
  • Nella serata di oggi l’attenzione sarà catalizzata dal Beige Book, il rapporto della Fed che offrirà ulteriori indicazioni sullo stato di salute dell’economia americana. 
  • Domani alle 13:45 è atteso l’annuncio sui tassi da parte della Banca Centrale Europea mentre la conferenza stampa di Draghi è in agenda alle 14:30. Fin qui il nuovo governatore della Bce ha sempre sorpreso con taglio dei tassi inattesi e annuncio di operazioni importanti di rifinanziamento. Quella di domani dovrebbe essere una riunione di routine e secondo le stime degli analisti i tassi dovrebbero rimanere invariati, con il tasso di rifinanziamento stabile all’1%. Le attenzioni degli operatori saranno però focalizzate sulla conferenza stampa a margine della riunione di politica monetaria. In quella sede si cercherà di capire se la Bce intenderà proseguire nella sua politica monetaria espansiva iniziata con l’insediamento del governatore a inizio novembre. 
  • Attesi tassi stabili anche per la Bank of England al livello dello 0,5%.


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