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sabato 3 agosto 2013

Il Dipartimento del Tesoro: cos’è e di cosa si occupa

Il Dipartimento del Tesoro che allo stato attuale vede come Direttore Generale Vincenzo La Via, è un organismo del Governo, con l’essenziale funzione di supportare ed elaborare le politiche economiche e finanziarie del Governo stesso, in ambito nazionale e internazionale.

Al vertice si trova il Direttore Generale (il Capo del Dipartimento) nominato dal Governo e ha funzioni di controllo, coordinamento e garanzia circa il monitoraggio del patrimonio pubblico, la gestione del debito pubblico, lo sviluppo e mantenimento delle relazioni economico/finanziarie internazionali, la vigilanza sul settore creditizio e finanziario, il coordinamento degli interventi economici e finanziari in favore degli enti pubblici, la lotta al riciclaggio, usura e finanziamento di attività terroristiche, oltre allo svolgimento di analisi utili alla formazione del bilancio e dei documenti programmatici.

L’ambito di attività e le competenze del Dipartimento hanno subìto nel tempo molte modifiche, anche a seguito dell’accorpamento del Ministero del Tesoro con il Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica (D. Lgs 430/1997); la Direzione ha assunto la struttura del Dipartimento e si è unito al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Al suo interno si trovano 8 Direzioni Generali: Analisi Economico-Finanziaria, Debito Pubblico, Rapporti Finanziari Internazionali, Sistema Bancario e Finanziario-Affari Legali, Prevenzione dell’Utilizzo del Sistema Finanziario per Fini Legali, Operazioni Finanziarie-Contenzioso Comunitarie, Finanze e Privatizzazioni, Valorizzazione dell’Attivo e del Patrimonio Pubblico.

Le Direzioni si dividono a loro volta in uffici aventi competenze proprie; in maniera più approfondita si occupa di elaborare i documenti di programmazione economico-finanziaria, analizzare i problemi economici, monetari e finanziari, analizzare i flussi di cassa dei conti pubblici, emettere e gestire il debito pubblico in considerazione di tutte le problematiche ad esso correlate, mantenere i rapporti con UE, OCSE, FMI e altri organismi internazionali per quel che riguarda la gestione del debito pubblico e dei disavanzi.

Oltre a queste, altre competenze si attuano sul piano internazionale, non solo con il mantenimento di rapporti ma anche con analisi dei sistemi monetari e finanziari, partecipazioni a gruppi come il G7, G10 e G20, mantenimento dei rapporti con le istituzioni internazionali (comprese OCSE, FMI...), partecipazione alla redazione di trattati e interventi a sostegno dei processi di internazionalizzazione e sviluppo.

Non vanno dimenticate poi le attività relative alla privatizzazione, compresa la gestione e monitoraggio della partecipazione azionaria dello Stato, la vigilanza e regolamentazione del sistema bancario e fondazioni bancarie, l’attenzione ai fenomeni di usura, riciclaggio, finanziamento del terrorismo, le competenze relative ai beni pubblici.

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