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venerdì 3 giugno 2016

Il Consiglio Europeo della Ricerca e l’agenzia esecutiva

Il Consiglio Europeo della Ricerca (ERC European Research Council), nonostante abbia visto la luce solo nel 2007, ha gettato le basi della sua nascita già nel 2002 quando in molti hanno iniziato a porsi domande sulla necessità di istituire un consiglio di ricerca a livello europeo. Solo in seguito un gruppo di ricercatori danesi è stato chiamato a studiare l’effettiva possibilità di attuazione di un tale progetto.

Il primo vero passo però viene fatto nel 2005 e, nel 2007 avviene il lancio ufficiale con una conferenza a Berlino; obiettivo principale è stimolare e incoraggiare la ricerca in Europa attraverso finanziamenti che si vanno a unire ad altre fonti di finanziamento provenienti dalle agenzie nazionali di finanziamento della ricerca.




I ricercatori sono invitati a proporre i loro progetti e sono garantiti da eventuali influenze politiche che potrebbero stabilire priorità che non necessariamente coincidono con il bene comune; per garantire flessibilità e trasparenza deve rendere conto alla Commissione Europea che è anche responsabile dell’esecuzione del 7° PQ.

Per essere selezionati e aver diritto a realizzare il proprio progetto, è necessario proporre le idee migliori perché, ciò che conta è l’eccellenza scientifica, l’unico elemento distintivo che permette di essere messi in evidenza e ottenere il riconoscimento meritato. Mettere in competizione e attirare i migliori cervelli d’Europa e del resto del mondo, è lo stimolo che consente di porsi l’obiettivo di una ricerca sempre più approfondita che porti a scoperte capaci di rivoluzionare e dare linfa vitale al mondo industriale, alla società, e ogni ambito in cui vi sia necessità di innovazione.

L’ERC offre 2 tipi di grant, uno starting e uno advanced, entrambi aperti a ricercatori di qualsiasi nazionalità (Europea e non) che si differenziano per il fatto che il secondo è riservato a personalità che abbiano già acquisito una certa esperienza sul campo, e si trovino in uno stato avanzato della loro carriera.

Strettamente connesso all’ERC è l’ERCEA, l’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca che ha il compito di amministrare e implementare le strategie del Consiglio stesso; nata in un primo tempo con l’ERC all’interno del Settimo programma quadro per la ricerca (il già citato 7° PQ), se ne è in seguito distanziato diventando indipendente nel 2009.

E’ composto da 2 organismi: un consiglio scientifico e un’agenzia esecutiva.

Il primo ha il compito di definire le strategie scientifiche e le metodologie mentre, la seconda, mette in atto le strategie vagliando anche la disponibilità economica e gestendo la parte amministrativa.

In definitiva, l’agenzia attua il programma di lavoro annuale, gestisce gli inviti a presentare proposte, fornisce risposte e sostegno ai candidati, organizza valutazioni inter pares, gestisce convenzioni di finanziamento e assiste il consiglio scientifico.

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