Mentre sul fronte internazionale ferve il dibattito su come conciliare austerità e crescita, ieri l'Ocse nel suo rapporto semestrale “World Economic Outlook” ha rilasciato i nuovi aggiornamenti sulle stime mondiali di crescita. Per l'Area Euro ha tagliato le previsioni di crescita da +0,2% a -0,1%, alzando peraltro le stime di Germania (+1,2% da +0,6%) e Francia (+0,6% da +0,3%). Le stime per l'Italia sono di -1,7% per il 2012 e -0,7% per il 2013. Il Pil 2012 degli Usa è rivisto al rialzo al 2,4% (da + 2,0%), come quello del Giappone (+2,0% da invariato). Rivisto a ribasso il PIL della Cina, al +8,2% da +8,5% di novembre. Anche la Banca mondiale ha ridotto le sue stime sulla Cina all’8,2% quest'anno dall’8,4% precedente. Sempre l’Ocse ritiene che dalla fine del 2011 l'Italia ha introdotto significative riforme strutturali compiendo progressi nel risanamento dei conti pubblici, ed è sulla strada giusta per l'azzeramento del def...
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