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venerdì 14 giugno 2013

Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) cos'è e di cosa si occupa

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, conosciuto anche con l’acronimo MEF, importantissimo dicastero del Governo Italiano, svolge un ruolo di importanza fondamentale coordinandosi, pur mantenendo la sua indipendenza, con le 4 Agenzie Fiscali: Agenzie delle Entrate (comprendendo l’Agenzia del Territorio), l’Agenzia del Demanio e l’Agenzia del Demanio e dei Monopoli.

Addetto allo svolgimento dei compiti di natura economica, finanziaria, di bilancio ma anche alla programmazione di investimenti pubblici, coordinamento e verifica della spesa pubblica, degli interventi per lo sviluppo economico, territoriale e settoriale ha, in base al 2° comma art. 23 D.Lgs 300/99, l’importante funzione di vigilanza sugli enti, le attività e le funzioni relative ai rapporti con autorità di vigilanza e controllo.

Grazie ai Dipartimenti del Tesoro, Ragioneria Generale dello Stato, Finanze, Amministrazione Generale del Personale e dei Servizi, le 5 aree funzionali operano in maniera organica e coordinata.

Il MEF, con un occhio di riguardo verso i problemi economici, monetari e finanziari, sia del mercato interno che di quello esterno, si prende in carico la politica economica e finanziaria. A lui spetta la vigilanza sui mercati finanziari e sul sistema creditizio, la gestione del debito pubblico, di copertura del fabbisogno finanziario e l’elaborazione delle linee di programmazione economica e finanziaria.

Le attività di bilancio sono sottoposte al suo controllo, non solo la verifica e gestione, ma anche la formazione, tenendo d’occhio i flussi dei cassa, garantendo la copertura del fabbisogno finanziario e verificando la quantificazione degli oneri che derivano dai provvedimenti e dalle innovazioni normative. Allo stesso modo, al MEF spetta il controllo e la verifica della spesa.

Protagonista delle operazioni di programmazione economica e finanziaria, avvalendosi delle Camere di Commercio, verifica gli interventi per lo sviluppo economico territoriale e settoriale; prestando la propria attenzione anche alle necessità delle aree depresse, ha un ruolo di primo piano nella negoziazione e programmazione dell’utilizzo dei fondi comunitari.

Le sue competenze si estendono poi alle finanze, al controllo delle agenzie fiscali, a funzioni (previste dalla legge) in materia di demanio, catasto e conservatorie dei registri immobiliari, alla promozione organizzazione e gestione delle risorse e servizi del tesoro.

Sia i cittadini che le imprese possono rivolgersi a lui per avere informazioni specifiche nei settori di loro interesse; se al MEF l’impresa si rivolge per essere guidata, per conoscere le procedure d’asta o avere tutte le informazioni relative alle dogane, alla loro normativa e a tutto ciò che le riguarda, il cittadino può trovare informazioni utili relativi all’accatastamento dei beni immobili con la possibilità di ricevere le documentazioni sia via mail che al proprio domicilio, ai certificati ipotecari, ma ottenere anche tutte le informazioni sui diritti e i doveri che riguardano la materia (atti catastali, volture, errori negli accatastamenti, ricorsi e denunce di edificazione per fare alcuni esempi). Sempre al MEF ci si rivolge per avere informazioni e ottenere la carta acquisti, la liquidazione dell’indennizzo per ingiusta detenzione ed è lui che si occupa di contrastare il riciclaggio, recuperare le spese di giustizia, di informare circa le pensioni di guerra e tutto ciò che ha a che fare con il fisco.

Allo stato attuale, il ministro è Fabrizio Saccomanni mentre, viceministri, sono Luigi Casero e Stefano Fassina; al Dipartimento del Tesoro e Ragioneria Generale dello Stato, il Ragioniere Generale dello Stato è Daniele Franco, al Dipartimento delle Finanze, Direttore Generale è Fabrizia Lapecorella, Direttore del Dipartimento del Tesoro è Vincenzo La Via.

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