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Storia dell’istituto Mediobanca


Mediobanca nasce nel 1946 su iniziativa della Banca Commerciale Italiana (l’attuale Intesa Sanpaolo) con Raffaele Mattioli, Enrico Cuccia, Credito Italiano (l’attuale UniCredit) e in seguito il Banco di Roma; l’obiettivo era quello di soddisfare le “esigenze a media scadenza delle imprese produttrici” e aiutare così le imprese a riprendersi in seguito alla situazione venutasi a creare dopo la Seconda guerra mondiale.

Il primo presidente fu Eugenio Rosasco, seguito da Adolfo Tino e successivamente lo stesso Cuccia ottenne la carica di presidente onorario.

L’attività di Mediobanca avvenne fin dall’inizio tramite affiliate tra cui Spafid, Compass, Reconta e S.E.L.M.A.; quotata in borsa dal 1956, nel 1957 vide collocare sul mercato 100.000 azioni a 12.800 Lire l’una e, nel frattempo, concluse accordi con gruppi bancari come Lehman Brothers, Berliner Handels Gesellschaft, Sofina e il gruppo Lazard che poi entrarono a far parte del primo patto di sindacato con la Banca Commerciale Italiana, Credito Italiano e il Banco di Roma.

Nel 1963 interviene con altre banche e istituti finanziari sul capitale di Olivetti per risanarlo e ridefinirne gli ambiti strategici; attraverso una serie di pacchetti azionari riuscì anche a fidelizzare la clientela mentre, l’acquisto di azioni Generali, l’hanno condotta a divenire la maggiore azionista.

Nel gennaio del 1988, con Maccanico, avviene una ridefinizione dell’assetto azionario in cui le Banche riducono il possesso di capitale passando dal 56.9% al 25%; il 18% viene rilevato da alcune imprese private che arrivano a pareggiare la proprietà delle Banche e stipulano accordi di blocco. Le azioni restanti vengono collocate sul mercato. In questo periodo, Amministratore Delegato è Vincenzo Maranghi mentre Cuccia è Presidente Onorario; dopo Maccanico, la presidenza passerà a Francesco Cignano.

Negli anni ’90, per rispondere a un momento di difficoltà, Mediobanca diversifica la sua azione impegnandosi nell’investment banking e diviene uno dei soggetti principali dell’era delle privatizzazioni, intervenendo nelle operazioni che hanno interessato Telecom Italia, Enel, Banca di Roma e Banca Nazionale del Lavoro.

Mentre viene incrementata la sua presenza sulle piazze estere, apre nuove succursali, nel 2004 a Parigi, nel 2005 a Mosca e nel Lussemburgo, nel 2007 a Madrid, Francoforte e New York, nel 2008 a Londra e, sempre nel 2008 lancia Che Banca! (ex Miscos Banca), che affianca al tradizionale canale di contatto con la clientela (la filiale), i nuovi strumenti messi a disposizione dallo sviluppo del web; movimenti, operazioni e informazioni passano non solo attraverso lo sportello ma anche tramite internet e i call center.

Allo stato attuale, presidente è Renato Pagliaro e Amministratore Delegato Alberto Nagel, entrambi stretti collaboratori di Vincenzo Maranghi.

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