Passa ai contenuti principali

Post

CHARLES DOW, pioniere dell'analisi tecnica finanziaria

Charles Dow Lo studio dell’ analisi tecnica occidentale è molto recente. Possiamo, infatti, risalire solo agli inizi del ventesimo secolo, grazie alle prime osservazioni sui mercati azionari effettuate da  CHARLES DOW (1851-1902). Charles Henry Dow nacque il 5 novembre 1851 a Sterling, Connecticut, giornalista statunitense, divenne famoso nel mondo per le sue osservazione degli andamenti dei mercati finanziari interpretando e misurando i movimenti generali dei grafici azionari.  Le sue osservazioni  sono tutt'ora alla base di diverse teorie dell'analisi tecnica finanziaria. Nel 1882 divenne co-fondatore della Società Dow Jones, creata insieme al suo amico e socio in affari, Edward Jones e a Charles Bergstresser. Il termine " Dow Jones ", è tutt'ora utilizzato nelle piazze della borsa americana per indicare vari indici che rappresentano settori finanziari del mercato. In particolare, una delle principali ideazioni di Dow è  il famoso indice...

Storia dell’istituto Mediobanca

Mediobanca nasce nel 1946 su iniziativa della Banca Commerciale Italiana (l’attuale Intesa Sanpaolo) con Raffaele Mattioli, Enrico Cuccia, Credito Italiano (l’attuale UniCredit) e in seguito il Banco di Roma; l’obiettivo era quello di soddisfare le “esigenze a media scadenza delle imprese produttrici” e aiutare così le imprese a riprendersi in seguito alla situazione venutasi a creare dopo la Seconda guerra mondiale. Il primo presidente fu Eugenio Rosasco , seguito da Adolfo Tino e successivamente lo stesso Cuccia ottenne la carica di presidente onorario. L’attività di Mediobanca avvenne fin dall’inizio tramite affiliate tra cui Spafid, Compass, Reconta e S.E.L.M.A.; quotata in borsa dal 1956, nel 1957 vide collocare sul mercato 100.000 azioni a 12.800 Lire l’una e, nel frattempo, concluse accordi con gruppi bancari come Lehman Brothers, Berliner Handels Gesellschaft, Sofina e il gruppo Lazard che poi entrarono a far parte del primo patto di sindacato con la Banca Commerciale...

FTSE MIB: Aggiornamento grafici dal 2000 ad oggi

Da luglio 2013 l'indice FTSE MIB sta salendo con una forza sorprendente e senza aver mai effettuato delle vere correzioni per limitare gli eccessi rialzisti. Per questo motivo sono molti gli analisti che si aspettano possibili situazioni di storno per riequilibrare i valori di mercato, sebbene il trend dell'indice sia ancora saldamente in una fase di trend positivo. In questo senso nelle ultime sedute l'indice ha tentato di superare per 3 volte senza riuscirci il valore di 19.300 punti chiudendo la giornata del 18 ottobre al valore 19.271. Valori di resistenza in caso di trend rialzista  ▲ Se il trend rialzista dovesse continuare , con il superamento dei 19.300 punti la prima soglia da raggiungere è posta intorno al valore di  19.500 .  Superata anche questa barriera l'indice potrebbe avere campo libero fino a 20.000 punti con estensioni al rialzo che potrebbero toccare 20.200 - 20.300 . Valori di supporto in caso di trend ribassista ▼ ...

Cos'è il p/e di un'azione?

Il p/e (prezzo/utili) o price-earnings ratio di un’azione, è la risultante del rapporto tra il prezzo corrente dell’azione e gli utili attesi . Nell’analisi finanziaria è uno dei principali elementi di cui tener conto, considerando però che alcuni elementi variabili possono modificarne la percezione; in caso di settori a elevata concorrenza, è naturale attendersi p/e bassi, in virtù del fatto che un maggior numero di concorrenti determina una frammentazione superiore degli utili. Nel calcolare il p/e è però sconsigliabile utilizzare il bilancio dell’anno precedente perché ormai “sorpassato”. Un p/e pari a 10 è basso e indica il fatto che il titolo quota l’utile 10 volte mentre un p/e pari a 20 indica che l’utile è quotato 20 volte; rifacendosi al discorso precedente, il valore può essere legato al settore di appartenenza ma anche a una sottovalutazione o sopravvalutazione del titolo. Un p/e alto può essere tale non per motivi “oggettivi” ma semplicemente per il fatto che...

Cina e Giappone affilano le armi per i diritti sulle terre rare

La disputa tra Cina e Giappone per le terre rare non è una novità, da tempo, oltre agli Usa, anche la potenza nipponica cerca di inserirsi e rubare quote di mercato; ora però, dopo la scoperta di giacimenti al largo del Giappone, una nuova tegola sembra volersi abbattere sul mercato cinese che, per molto tempo, è stato un vero e proprio monopolista del settore. La situazione non è semplice, la Cina da tempo affronta un calo nelle esportazioni di terre rare e questo, oltre a creare un diffuso malcontento, si riflette anche sul settore occupazionale a causa della non rimandabile chiusura di alcune compagnie. La tensione tra Cina e Giappone però è destinata a crescere sempre più, in considerazione del fatto che alcune aziende cinesi (12), impegnate nel mercato delle terre rare, avrebbe intenzione ti far causa alla Hitachi Metals Ltd, ipoteticamente rea di far uso di brevetti non validi e, soprattutto, di utilizzare i diritti di brevetto in maniera illegittima. La disputa v...

Gli uomini più ricchi del mondo

Carlos Slim Helù Forbes ogni anno stila la classifica degli uomini più ricchi al mondo escludendo, dalla sua indagine, le famiglie reali o i dittatori. Accade che alcuni tra i più ricchi compaiano anno dopo anno, variando la posizione anche in modo significativo tuttavia, a volte, fanno il loro ingresso nuovi imprenditori riusciti, nel giro di poco tempo, a inserirsi nella lista. Allo stato attuale è Carlos Slim Helù la persona più ricca al mondo; imprenditore messicano di origini libanesi, classe 1940, ha un patrimonio stimato pari a 73 miliardi di dollari. Le sue attività spaziano in vari campi, si parte dall’amministrazione della Telmex, che opera nel settore delle comunicazioni, si passa alla proprietà dell’América Mòvil, operatore di telefonia mobile messicana, e si arriva al Gruppo Carso che opera in differenti settori. Possiede banche, ristoranti, piantagioni di tabacco, alcune azioni Apple e il museo Soumaya Museum, dedicato alla moglie. Il secondo posto è occup...

Banca d'Inghilterra e sicurezza bancaria nel 1917

Banca d'Inghilterra, fine '800 Da un giornale del 1917: “La prestigiosa Banca d’Inghilterra , fondata nel 1694, è sicuramente l’istituzione del genere meglio difesa contro i ladri.  Nessuno fino ad ora è mai riuscito a rubarvi un penny. Le grandi porte esterne sono congegnate in modo tale che un impiegato, premendo un bottone collegato sotto il tavolo, può chiuderle istantaneamente qualora tema un assalto dalla strada. Esse possono essere riaperte solo mettendo in azione uno speciale meccanismo.  Ben celati nascondigli posti vicino alle porte permettono a quattro custodi di osservare non visti tutti i visitatori della Banca.  Particolari e costose precauzioni sono prese per custodire il tesoro. A questo proposito si dice che il locale ad esso destinato venga ogni notte allagato fino a notevole altezza, per mezzo di un meccanismo che si metterebbe in funzione automaticamente in qualsiasi momento del giorno, nel caso che un estraneo riuscisse a pen...