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Conti correnti economici

Parlando di conti correnti economici, in genere ci si riferisce a conti correnti a zero spese e, nella scelta, è naturale tenere sempre in considerazione alcuni elementi quali il deposito medio perché, con una giacenza inferiore ai 5000 euro, gli interessi che maturerebbero sarebbero così irrisori da non riuscire neppure a superare le spese. 

Considerando una giacenza media inferiore o pari a 5000 euro, gli unici conti correnti veramente economici sono quelli a zero spese; qualche tempo fa, facendo una veloce ricerca quelli che ci apparvero tra i più economici sono i seguenti.



- Conto a zero spese offerto da Che Banca (Gruppo Mediobanca). Non ha spese per l’apertura e neppure per la gestione (imposta di bollo annua, operazioni illimitate, bancomat gratuito con prelievo e pagamenti gratuiti da tutti gli sportelli italiani e internazionali). Le uniche spese sono 0,80 euro mensili per l’estratto conto cartaceo che possono essere abbattute preferendo l’estratto online, 3 euro per singola operazione effettuata in filiale, che possono essere ridotte a 2 euro sottoscrivendo una speciale clausola, 5 euro in caso di bonifici urgenti o dall’importo elevato (gratuiti sono tutti gli altri bonifici) e, infine, 5,25 euro dal secondo libretto degli assegni emesso in un anno (il primo è gratis, i successivi a pagamento). Il conto non genera interessi.

- Conto corrente arancio, appartenente al Gruppo ING Direct, presenta le stesse caratteristiche del precedente salvo non avere spese per operazioni in filiale (materialmente impossibili); chi lo sottoscrive dovrà mettere “in conto” 5 euro a partire dal terzo libretto degli assegni annuo, 5 euro per invio estratto conto trimestrale cartaceo anziché online (in questo caso si azzera), 1,50 euro per bollettini postali. 

- Conto Freedom One di Banca Mediolanum si presenta come i precedenti ma ha una particolarità: il conto è a zero spese solo se avviene il versamento mensile dello stipendio o della pensione mentre negli altri casi, il costo annuo arriva a 90 euro. Stesso discorso per le carte di credito, quella base è gratuita purché rispetti la condizione precedente, in caso contrario costa 10 euro all’anno. A differenza di quasi tutte le banche che numerano gli assegni, facendoli pagare in base al numero di libretti, Mediolanum propone i primi dieci assegni annui a zero euro e, a partire dall’undicesimo, 0,50 euro per ciascun assegno; ci sono poi alcune commissioni come 1,87 euro per il bollo auto, 1,50 per il canone Rai, bollettini postali dai 2 ai 2,50 e pagamento imposte 2 euro. Per questo tipo di conto sono previsti interessi pari all’1% indistintamente dal periodo di giacenza e dalle somme depositate. 

- Conto Hello Bank di BNL ha i medesimi requisiti dei precedenti e, a secondo della giacenza media, può produrre interessi liquidati trimestralmente (zero fino a 5000 euro, dai 5000 ai 25000 1% e oltre i 25000 2%); per quel che riguarda le spese, ce ne sono sempre se ci si reca allo sportello ma sono variabili a seconda dell’operazione. Online viene applicata una commissione di 2,30 euro per pagamenti di bollettini postali (allo sportello invece 5 euro), 0,50 per pagamento utenze convenzionate, e 1 euro per ricarica carta. 


Non esiste uno solo conto corrente particolarmente economico e vantaggioso e quelli di cui abbiamo parlato sono quelli che sono risultati economici sul mercato ma, ognuno, all’atto della sottoscrizione, dovrà valutare il meglio possibile le proprie esigenze e scegliere di conseguenza.  

Se nel frattempo se qualcuno ha individuato altri conti correnti economici è invitato a segnalarli nei commenti a questo post.



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