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Titoli di stato italiani e le clausole di azione collettiva; effetto Cipro e Grecia anche per l’Italia ?

Finora non si è parlato molto sui media nazionali di Clausole di Azione Collettiva (CAC) , come se fosse un argomento tabù, ma la notizia si sta diffondendo in rete e riguarda da vicino tutti quanti i  risparmiatori privati;  è bene sapere di cosa si tratta. Con l'acquisto di titoli di stato ed altri prodotti del mercato obbligazionario come  BOT e BTP   potremmo correre il rischio di essere soggetti a una decurtazione di capitale esattamente come è successo in Grecia, nel caso l'Ente emittente dichiari di essere in difficoltà . A seguito del trattato istitutivo del  Fondo Salva Stati  è stato emesso il  decreto 96717  del Ministero dell’Economia e delle Finanze che riprende una norma del Trattato di Istituzione del  Meccanismo Europeo di Stabilità  ( ESM ) sottoscritto dai 17 paesi dell’Eurozona.  Ma cosa contiene questo decreto 96717 e per quale motivo i mezzi di informazione l’hanno ignorato ? Con questo decre...

Dalla crisi dei paesi PIIGS alla Banca del Maiale

Cercando alcune informazioni in rete, sono incappata in un recente articolo riguardo alcuni studi condotti da economisti, antropologi e sociologi in cerca di meccanismi per sconfiggere l'attuale crisi economica europea . Il metodo di indagine si è basato sull'analisi di alcuni modelli sociali ed economici, nelle aree periferiche e marginali del pianeta.che tutt'ora sopravvivono e prosperano.  Si è trattato per lo più dello studio su varie forme di baratto , di cui una davvero particolare: la BANCA DEL MAIALE , che si è sviluppata nelle isole Vanuatu ed altre zone della Melanesia , in Oceania.  Devo essere sincera, appena ho letto " Banca del Maiale " ho pensato si trattasse di qualche nuova forma di protesta sviluppatasi in Occidente ad esprimere il "sentiment" dei popoli nei confronti degli istituti creditizi in generale. Invece no.  A riportare la notizia in Italia ci ha pensato l’antropologo-economico Matteo Aria, docente nelle univer...

Tendenza dei consumi in Cina nei prossimi anni e le nuove generazioni cinesi "otaku"

Generazione Otaku La Cina, nazione più popolosa del mondo,  al momento può contare su 1,3 miliardi di consumatori con alto potere d'acquisto - tanto che si può prevedere che entro il 2015 saranno in grado di  comprare un settimo dei prodotti totali del mondo, almeno secondo le stime riportate dal Sentinel Asia. Gli investitori stranieri devono essere consapevoli delle tendenze del mercato cinese, come identificato da uno studio del Samsung Economic Research Institute. In questi ultimi anni centinaia di milioni di giovani cinesi sono emigrati dalle aree rurali a quelle urbane e la maggior parte sono senza fratelli a causa della politica del figlio unico, adottata dal Paese di Levante ormai da molto tempo, conseguentemente sono stati anche maggiormente accuditi dalle famiglie. Dal momento che le nuove generazioni di cinesi non hanno fratelli vi sono anche meno coetanei di quartiere per giocare e socializzare determinando di fatto l'abitudine a rimanere a casa...

Investimenti finanziari di base

I principi fondamentali di investimento non sono così difficili da comprendere come molti credono. Quasi tutti gli investimenti possono essere suddivisi in diverse categorie di grandi dimensioni. Queste categorie comprendono : il periodo di tempo previsto per l'investimento,  il rischio, la liquidità degli investimenti.  Educare se stessi sulla base degli investimenti finanziari è il punto di partenza prima di prendere una decisione che cambia la vita finanziaria.   Il periodo di tempo per l'investimento Una delle prime questioni, prima di pensare a qualsiasi forma di investimento è determinare il lasso di tempo o durata dell'investimento.  Quanto tempo prevediamo di poter tenere investiti i nostri soldi ? 10 anni, 10 mesi o 10 settimane? In genere più è lungo il periodo di tempo per l'investimento più possono essere presi dei minimi rischi, perché il tempo in genere tende ad appianare le fluttuazioni dell'investimento. Se l'investimento è solo per u...

Bollettino macroeconomico settimana 16-22 Maggio 2012

Mentre sul fronte internazionale ferve il dibattito su come conciliare austerità e crescita, ieri l'Ocse nel suo rapporto semestrale “World Economic Outlook” ha rilasciato i nuovi aggiornamenti sulle stime mondiali di crescita. Per l'Area Euro ha tagliato le previsioni di crescita da +0,2% a -0,1%, alzando peraltro le stime di Germania (+1,2% da +0,6%) e Francia (+0,6% da +0,3%). Le stime per l'Italia sono di -1,7% per il 2012 e -0,7% per il 2013. Il Pil 2012 degli Usa è rivisto al rialzo al 2,4% (da + 2,0%), come quello del Giappone (+2,0% da invariato). Rivisto a ribasso il PIL della Cina, al +8,2% da +8,5% di novembre. Anche la Banca mondiale ha ridotto le sue stime sulla Cina all’8,2% quest'anno dall’8,4% precedente. Sempre l’Ocse ritiene che dalla fine del 2011 l'Italia ha introdotto significative riforme strutturali compiendo progressi nel risanamento dei conti pubblici, ed è sulla strada giusta per l'azzeramento del def...

FTSE MIB: i grafici dal 1998 ad oggi

Mi ricollego all'articolo precedente " L'indice azionario FTSE MIB e le società che lo compongono  "per mettere in rilievo l'andamento dell'indice FTSE MIB nel tempo, effettuando uno zoom sul grafico dal 1998 ad oggi.  Per occhi esperti è facile associare ai trend principali di lunga durata la corrispondenza con episodi di macroeconomia che li hanno caratterizzati, come descrivere il perché dei vari crolli o di lunghi periodi e cicli orso o toro. Tutte situazioni comunque molto lontane da quella drammatica che stiamo vivendo attualmente e che ha spiegazioni più fumose.  Colpa della nuova finanza, squilibri macroeconomici planetari, effetti della globalizzazione, debito pubblico fuori controllo, gruppi di potere finanziari che dominano il pianeta ?  Niente di tutto ciò o buona parte di tutto ciò messo assieme ? Seguono 5 grafici del future FTSEMIB a 10 anni, 5 anni, 2 anni, 1anno, 6 mesi                     ...

L'indice azionario FTSE MIB e le società che lo compongono

L'indice di borsa FTSE MIB (pronunciato futsi mib ) è il principale indice azionario della Borsa Italiana. Questo indice raccoglie le azioni delle 40 maggiori società italiane ed estere di primaria importanza quotate sui mercati gestiti da  Borsa Italiana e coprono circa l'80% della capitalizzazione di mercato interna. L'indice è nato in seguito alla fusione tra Borsa Italiana (S&P Mib) e il London Stock Exchange (LSE) che hanno dato vita al London Stock Exchange group, operativo a partire da 1º giugno 2009. L'Indice  FTSE MIB misura la performance di 40 titoli italiani e ha l'intento di riprodurre le ponderazioni del settore allargato del mercato azionario italiano. L'Indice è ricavato dall'universo di trading di titoli sul mercato azionario principale di Borsa Italiana (BIt). Ciascun titolo viene analizzato per dimensione e liquidità e l'Indice fornisce complessivamente una corretta rappresentazione per settori. L'Indice  FTS...